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1.6.15

La taglia unica del Web 2.0

In questo discorso al summit Web 2.0 del 2011 Chris Poole, il fondatore di 4chan, riflette sul concetto di identita` e di come stia cambiando con l'introduzione del Web 2.0.

Nel mare di Internet assistiamo a due spiagge molto lontane che delimitano lo spazio della nostra attivita`: l'anonimato e l'identita` virtuale (che ci identifica nel mondo reale).

E` un po` come misurare i due poli opposti, Facebook e Google Plus che richiedono il tuo nome vero e quindi ogni attivita` online e` un riflesso del proprio io reale, e 4chan, una delle poche risorse anonime nel Web che permette a ciascun utente di fare post anonimi e discutere quindi senza una forma di censura.

 

The core problem is not the audience, is who you share out

Secondo Chris Poole, quando Google introdusse sul proprio social network la feature “circles”, ovvero la possibilita` di condividere i propri post solo con una parte dei propri followers (l'equivalente delle smart list di Facebook), si e` perso di vista il problema principale, ovvero che non importa l'audience bensi` quale versione di te condividi ).

fonte
Il Chris che parla al summit e` un Chris diverso dal Chris figlio, Chris fondatore di una startup, Chris admin di 4chan e magari, in un ipotetico futuro, Chris padre.
L' identita` e` un prisma.
Facebook e gli altri giganti del web vogliono invece essere uno specchio della nostra identita`.

One size fits all

Il modello della taglia unica e` completamente opposto al principio per cui molte persone gestiscono vari account online. Su ogni account scegli di mostrare una parte di te e con il tempo ti costruisci un'identita` unica ed altrettanto vera.
E` preoccupante che con il passare del tempo queste possibilita` vengano erose dai giganti del web.

Spostiamo la nostra attenzione sulle generazioni future: da giovani si compiono naturalmente degli errori che poi ci lasciamo alle spalle crescendo.

In un mondo dove la linea offline/online sta sbiadendo e non si puo` prendere le distanze da una monolitica identita` virtuale non solo perdiamo la possibilita` di lasciarci alle spalle delle scelte o degli sbagli, ma corriamo incontro al rischio di veder scomparire ogni sfumatura della nostra personalita`.






Francesco Mecca

8.5.15

Google afferma di essere pronta a dare agli utenti android più controllo sulla privacy

articolo tradotto da bloomberg.com

Google inc. sta progettando di dare ai suoi utenti android più controllo riguardo a quali informazioni le applicazioni possono accedere, hanno affermato le persone che si occupano di ciò.

Il sistema operativo android di Google è impostato per dare agli utenti una scelta più dettagliata a quali contenuti possono accedere le app, secondo le richieste delle persone, che hanno chiesto di non essere identificate affinchè la faccenda rimanga privata. Questo potrebbe includere foto, contatti o la posizione. Un annuncio del cambiamento, che metterebbe Android più in linea con l' iOS Apple Inc., è previsto per la conferenza degli sviluppatori di Google in San Francisco questo mese, ha detto una delle persone.

immagine presa da slidetomac.com

La Mountain View, società con sede in California l'anno scorso ha semplificato come le persone siano informate su ciò a cui un app sta accedendo. Sono gli utenti a decidere se l'app può essere scaricata. La nuova impostazione da la possibilità all'utente di scegliere a cosa può accedere un'app.

Google sta aggiungendo alcune funzionalità per i propri servizi di telefonia mobile che cerca di attirare gli utenti che sempre più vanno su Internet tramite i loro dispositivi wireless. L'Android ha avuto l'81% del mercato mondiale degli smartphone mentre l'Apple il 15%, secondo Gartner Inc.

La pressione su Android cresce in alcune parti del mondo. Nei cinque paesi più gandi d'Europa, la sua quota è scesa al 69 per cento nel primo trimestre dal 72 per cento rispetto all'anno precedente, secondo Kantar worldpanel.com. La quota per iOS è salita al 20,3 per cento dal 18,6 per cento, Kantar ha riferito.

Eugenio Corso