Un argomento sul quale si è
discusso molto negli ultimi tempi è quello della crittografia dei dati, un ufficiale
dell’FBI ha testimoniato che lo scopo delle forze dell’ordine è quello di
collaborare con una società tecnologica per prevenire la crittografia. Anche se
le compagnie non dovrebbero mettere l’accesso alla crittazione dei clienti
prima di preoccupazioni per la sicurezza nazionale, perché la maggiore priorità
del governo è quella di prevenire l’uso di tecnologie che proteggono ogni cosa
che le persone fanno online. Il loro scopo non è quello di usare una “back
door”, termine usato dagli esperti per descrivere punti di accesso integrati,
ma quello di accedere ai contenuti dopo essere passati per un processo
giudiziario.
presa da: tophdgallery
Dopo le rivelazioni da parte di Edward
Snowden dello spionaggio dell’NSA, alcune compagnie tecnologiche, quali per
esempio Apple, hanno iniziato a proteggere i propri utenti con la crittografia,
usandone una chiamata “end-to-end”, dove solo colui che manda e che riceve il
messaggio sono in grado di leggerlo. Così queste compagnie non possono
provvedere l’accesso alle forze dell’ordine, pure se munite di un ordine del
tribunale.
D’altra parte questa situazione
permette la sicurezza anche di criminali, rendendo più difficile alle forze
dell’ordine di rintracciarli.
Alcuni esperti di crittografia
affermano che usare questo tipo di soluzioni potrebbe compromettere la
sicurezza, perché non c’è garanzia che un cracker non possa utilizzare la stessa
“back door”. Per risolvere questo problema Michael Rogers ha pensato di
dividere le chiavi per decodificare il messaggio per rendere più difficile la
crittografia agli crackers.
Recentemente sono stati approvati
due emendamenti per gli stanziamenti a un disegno di legge. Il primo, da Zoe
Lofgren e Ted Poe, bloccherebbe al governo di forzare una compagnia per modificare
misure di sicurezza per spiare gli utenti. Il secondo, da Thomas Massie,
stopperebbe i fondi previsti per le agenzie che stabiliscono gli standard
crittografici dall’essere usati per consultarsi con l’NSA a meno che non
rafforzi la sicurezza delle informazioni.
fonte: washingtonpost
Gabriele Corso










